I profughi della Grande Guerra nel parmense

“Passavano e passavano i fuggiaschi . Piegati tutti verso terra, schiene coperte d’onta e di fango, passavano trascinando la loro miseria sulla strada, strisciando i piedi appesantiti, mugulando maledizioni e preghiere.
(Diario di Angelo Gatti)

I profughi della Grande Guerra nel parmense – di Alessandra Mastrodonato e Domenico Vitale.
I due ricercatori dell’Istituto ISREC presentano un argomento di storia contemporanea del tutto inedito e aprono uno squarcio sulle sofferenze della Prima Guerra Mondiale, facendoci riflettere una volta di più sull’inutilità della guerra.

Al termine scambio di auguri natalizi.

L’incontro si tiene alle ore 16 presso l’Istituto ISREC vicolo delle Asse, n°5, Parma.

Il Presidente del Comitato
della Dante di Parma dr. Angelo Peticca

La Gazzetta di Parma del 12 dicembre 2022 parla del nostro incontro all’ISREC

Per il corredo fotografico sul “Lunedì” 12 dicembre 2022 la Dante di Parma ringrazia di vero cuore Luciano Carbognani dell’Associazione Amici del Maria Luigia.

 

Resoconto della Gazzetta di Parma del 15 dicembre 2022 sulle drammatiche dicende illustrate dai relatori dell’ISREC Alessandra Mastrodonato e Domenico Vitale per il “Lunedì della Dante” del 12 dicembre

 


 

La conferenza del 12 dicembre conferma che nulla è cambiato per le popolazioni che vivono su territori di guerra. La guerra, infatti, colpisce duramente i soldati ma altrettanto i civili. I profughi di ieri assomigliano agli Ucraini di oggi; gente dolente che lascia la propria famiglia, la casa, la patria, la lingua, gli affetti. Per salvare la vita donne, bambini e vecchi affrontano l’ignoto, si adattano a situazioni precarie e disagevoli e spesso si scontrano con la freddezza e l’insofferenza di chi li accoglie. La loro unica speranza è di tornare, ma anche qui la disillusione è cocente: le loro città e i loro paesi sono macerie.
Su questi temi TUTTI dovrebbero profondamente riflettere.

Lori Carpi

 

ultimo aggiornamento della pagina: 16 dicembre 2022

 
 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *