Promuovere la cultura di Parma
L’impegno di Andrea Borri

conferenza a cura di Caterina Siliprandi e Maria Luigia Pagliani

conferenza del 20 aprile 2026



lancio conferenza della Dante del 20 aprile 2026

Il Lunedì della Dante del 20 aprile 2026, dedicato alla figura di Andrea Borri, descritta da Caterina Siliprandi e Maria Luigia Pagliani, viene annunciato a pagina 15 della Gazzetta di Parma del giorno 19



Galleria d’immagini


Siamo grati a Luciana Beghè per le fotografie della conferenza del 20 aprile 2026.



recensione della Gazzetta di Parma del 22 aprile 2026

La Gazzetta di Parma del 22 aprile 2026 ritorna a pagina 15 sul Lunedì della Dante del giorno 20, dedicato al ricordo di Andrea Borri, grazie alle relazioni di Caterina Siliprandi e Maria Luigia Pagliani



La nostra recensione

Il 20 aprile 2026 la Società Dante Alighieri di Parma e la Fondazione Andrea Borri hanno promosso un incontro dedicato al noto uomo politico di Parma per fare conoscere il suo pensiero e la sua azione culturale e politica.

La conversazione si è articolata in due momenti. Il primo ha riguardato la storia e le attività della Fondazione. Caterina Siliprandi, già assessore della Giunta Provinciale presieduta da Andrea Borri dal 1999 al 2003 e oggi vicepresidente della Fondazione, ha illustrato i passaggi per la costituzione della Fondazione e ha ricordato i soci partecipanti, tra i quali figurano semplici cittadini, Enti locali e importanti istituzioni territoriali. La relatrice ne ha poi brevemente richiamato le principali attività: dai convegni dedicati all’impegno politico di Borri, agli incontri per ricordare il fratello Alessandro, noto ambientalista molto impegnato nella battaglie per la salvaguardia delle bellezze naturali del Parmense. Ampio spazio è stato dedicato anche ai programmi della Fondazione per la scuola, contraddistinti dagli incontri che, dal 2022, sono regolarmente organizzati sui temi delle politiche e delle strategie di adattamento alla scarsità idrica e al cambiamento climatico. Caterina Siliprandi ha concluso con l’illustrazione del “Premio Nazionale di Cultura Monte Caio”, che ideato dal sen. Fabio Fabbri, è oggi organizzato con cadenza biennale dalla Fondazione con il patrocinio di numerosi Comuni dell’area appenninica, dei Parchi del Ducato e del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano (MAB UNESCO), del CAI (CLUB ALPINO ITALIANO) sezione di Parma e della Provincia di Parma. Il premio, giunto alla settima edizione, si propone di valorizzare l’opera letteraria che sappia meglio interpretare e raccontare lo spirito delle montagne italiane negli aspetti ambientali, culturali, sociali e storici.

Nella seconda parte del pomeriggio Maria Luigia Pagliani, studiosa di storia della cultura e consigliere della Fondazione, ha parlato dell’impegno di Andrea Borri per la promozione dell’arte e della cultura a Parma. Borri era convinto che il patrimonio storico e artistico fosse intimamente connesso alla comunità che lo aveva espresso e che la progettazione dovesse essere ricondotta alle specificità dei singoli territori. In quest’ottica promozione culturale e turistica risultavano inscindibili, organizzate in un sistema coerente e finalizzate a concrete ricadute sul territorio. Al raggiungimento degli obiettivi potevano contribuire insieme la pubblica amministrazione, i privati e il mondo economico. Tra i numerosi progetti di Andrea Borri sono stati ricordati due casi esemplari.

Il primo riguarda l’impegno rivolto alla creazione del Festival Verdi, a partire dalla metà degli anni Ottanta del secolo scorso fino al 1990, anno della prima edizione. Il secondo, promosso quando Borri era Presidente della Provincia di Parma, si riferisce al progetto di valorizzazione delle rocche e dei castelli del territorio, dal titolo “Le arti e le corti”, realizzato in occasione delle celebrazioni del Parmigianino del 2003. La grande mostra cittadina, nel pensiero di Borri, rappresentava un’importante occasione per tutto il territorio. La Provincia propose un itinerario dei principali castelli, pubblici e privati. Accanto agli interventi realizzati all’interno degli edifici, principalmente sui cicli decoratici, vennero realizzati specifici apparati informativi e una campagna di promozione a livello nazionale e internazionale. L’operazione fu un successo e il risultato importante: nel 2003 i visitatori aumentarono del 58% rispetto all’anno precedente.

Marisa Dragonetti

ultimo aggiornamento della pagina: 30 aprile 2026