A fine marzo si è svolta a Roma l’assemblea generale della Dante che ha visto la partecipazione, in presenza e da remoto in videoconferenza, di un centinaio di delegati in rappresentanza di oltre seimila iscritti dei Comitati italiani ed internazionali.
In apertura lavori il presidente Andrea Riccardi ha ricordato come l’italiano sia una lingua dotata di una natura dolce e melodica che accarezza l’anima (come scrisse De Amicis nel saggio “L’idioma gentile”) e che diffonderla quale figura di cultura e di pace è il compito della Dante Alighieri, al fine di portare la gentilezza della nostra cultura nel mondo.
La stessa Dante, poi, fondata nel lontano 1889, è sempre riuscita a stare al passo con i tempi, seguendo e condividendo i cambiamenti in essere, quelli dei mezzi di comunicazione ed il ruolo della cultura, principale leva di promozione dell’italofonia.
L’assemblea, tra l’altro, è stata chiamata a deliberare sulla trasformazione della Società Dante Alighieri da Associazione a Fondazione di partecipazione, proprio in vista dell’evoluzione del ruolo fondamentale sia della Sede Centrale che dei Comitati in Italia e nel mondo.
Importante è apparsa l’istituzione di un nuovo organismo, denominato Consiglio Generale di Rete, all’interno del quale i Comitati potranno eleggere i propri rappresentanti ed avere maggiore visibilità e partecipazione. Verrà meno l’obbligo del doppio tesseramento dei soci (iscrizione al Comitato ed alla Sede Centrale) e quello del versamento di quota parte del tesseramento alla SDA.
La trasformazione in parola (a seguito della verifica dei poteri effettuata dalla competente commissione presieduta da Angelo Peticca, Presidente del Comitato di Parma) è stata deliberata all’unanimità dei partecipanti e potrà essere considerata in vigore soltanto dopo l’approvazione e la ratifica della relativa domanda di iscrizione al RUNTS (registro unico nazionale degli enti del terzo settore) da parte della Sede Centrale.
Quanto sopra non comporterà, poi, obblighi ulteriori per i singoli Comitati, né modifiche giuridico – fiscali relative al proprio statuto, né tanto meno obbligazioni economiche verso la SDA.
Verranno, comunque, valutati eventuali adeguamenti alla Convenzione di Affiliazione in atto, che andrà pertanto conformata alla nuova situazione giuridica e saranno espunti senz’altro alcuni degli obblighi non più attuali in capo ai Comitati.
A conclusione lavori un lungo e caloroso applauso è stato indirizzato dai presenti al tavolo della presidenza, composto da Riccardi, Masi, Letta, Italia, Vincenzoni e Pozzoli, a significare il generale consenso all’iniziativa di trasformazione della Dante per mantenerla al passo dei mutamenti epocali della società.
ultimo aggiornamento della pagina: 12 aprile 2026