Visita di 46 soci Israeliani

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26 giugno 2012
una giornata con gli amici Israeliani

La Biblioteca Palatina di Parma custodisce manoscritti e incunaboli ebraici di estremo valore per contenuto, bellezza, antichità: il fondo De Rossi, fra i più importanti del mondo.

Il 26 giugno hanno fatto tappa nella nostra città quarantasei Israeliani, soci della Dante Alighieri di Gerusalemme, in visita ai luoghi ebraici e culturali dell’Emilia Romagna.

È stato un pomeriggio molto intenso sia per la visita alla Palatina, dove i testi antichi sono stati magistralmente presentati dal professore universitario Mauro Perani, sia per gli ospiti che hanno mostrato grande interesse per noi parmigiani e per le bellezze artistiche della città. È stato un incontro di grande soddisfazione per entrambe le parti, anche se limitato dal poco tempo a disposizione.

I soci israeliani erano guidati dal Presidente David Patsi; la nostra rappresentanza dal Presidente Angelo Peticca.

Si sono formati due gruppi, uno con guida inglese e l’altro italiana, anche perché diversi turisti desideravano sentire musicalità e suoni della nostra lingua, un tempo frequentati e mai dimenticati. Durante le ore passate insieme alla scoperta del Teatro Farnese (tutto in legno e unico in Italia con quello di Vicenza), del Palazzo della Pilotta, del Duomo romanico con la cupola del Correggio e del Battistero di marmo rosa di Verona, si sono intrecciate domande sulla attualità e ricordi di un vissuto italiano ormai lontano nel tempo.

Il nostro programma prevedeva anche la visita alla Biblioteca del Monastero di San Giovanni Evangelista, perché nelle volte ci sono scritte in ebraico, greco, latino e arabo e nelle pareti sono rappresentate la città di Gerusalemme e la pianta del suo tempio, ma non è stata realizzabile per mancanza di tempo.

I soci hanno potuto, tuttavia, sperimentare alcune specialità della cucina nostrana, dalla torta fritta al formaggio parmigiano-reggiano, dai tortelli di erbetta e ricotta alle crostate di crema al limone o di marmellata, dal lambrusco alla malvasia. Non è mancato un momento di riposo ai tavolini di un caffè, con vista sulle preziose sculture antelamiche del Battistero, per gustare un buon cappuccino all’italiana.

Lori Carpi

ultimo aggiornamento della pagina: 6 luglio 2012

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