L’importanza dell’orchestra
nella concezione di Verdi

Carlo Perucchetti e Franco Tomasi
L’Orchestra di Verdi

La Dante ha avuto il privilegio di ospitare, venerdì 14 novembre, all’Auditorium di Banca Monte due violinisti dell’Orchestra Toscanini e maestri di musica, Carlo Perucchetti e Franco Tomasi.

Musicisti di professione, ma soprattutto di passione.

La loro storia è fatta di studio, lavoro, capacità di “entrare nella musica” con umiltà e competenza, di continua ricerca. Questo abbiamo colto durante la conversazione che hanno tenuto per noi su “L’Orchestra di Verdi”.

Ci hanno spiegato l’importanza che il Maestro attribuiva al ruolo dell’orchestra tutta, quindi dei singoli strumenti, e la cura che poneva nel pensiero e nella scrittura musicale, perché credeva alla necessità di arrivare ad un linguaggio del suono che parlasse prima delle parole, che anticipasse ciò che stava avvenendo sulla scena.

I due relatori hanno sostenuto che il Direttore d’orchestra è tale quando guarda all’intera opera, quando l’abbraccia tutta e poi la fissa nei dettagli, perché solo con quest’ampio sguardo può guidare gli strumentisti e i cantanti.

Perucchetti ci ha accompagnato alla comprensione di alcuni momenti della “Forza del destino” e di “Traviata”, prendendoci per mano durante l’ascolto e offrendoci il piacere di cogliere a fondo la poesia e la tragedia dei due melodrammi e l’originale italianità della musica verdiana. Tutto ci è sembrato facile perché i due maestri con grande cultura e semplicità ci hanno consegnato le loro emozioni.

La chiusura dell’incontro è stata formidabile: Tomasi ha cantato in modo struggente un’aria dalla Traviata, accompagnandosi con la chitarra.

Applausi per entrambi con la speranza di poterli rivedere presto.

L.C.

ultimo aggiornamento della pagina: 22 dicembre 2014

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