Il tempo del Liberty.
Parma e Salsomaggiore a confronto

Relatrice: Maurizia Bonatti Bacchini

Le attività sociali riprendono il 17 febbraio 2020 col saluto del Presidente ai numerosissimi presenti, seguito da un momento assembleare.

Prende, quindi, la parola Maurizia Bonatti Bacchini con Il tempo del Liberty. Parma e Salsomaggiore a confronto.

Lo stile Liberty, sviluppatosi in diversi Paesi d’Europa nel periodo della Belle Époque con diverse caratterizzazioni sia nel nome sia nello stile, ha abbracciato ogni campo artistico ed artigianale, dall’architettura all’arredamento, dalla grafica allo spettacolo, dalle vetrate alle cartoline illustrate. Ferro, bronzo, ottone, vetro, cemento, marmo: sono i materiali che improvvisamente assumono un aspetto leggero, fluente, capace di adattarsi ad ogni capriccio. È il trionfo della linea curva, serpentinata, elegante, di ispirazione vegetale e floreale. Il Liberty termina con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, ma lascia la sua traccia nell’Art Decò.

Bonatti Bacchini delinea con chiarezza le differenze fondamentali tra Art Nouveau francese, Secessionismo viennese, Modernismo catalano, ne cita i maggiori esponenti e le opere più significative. In Italia la celebrazione del Liberty avviene a Torino nel 1902 in occasione della Prima Esposizione Internazionale di Arte Decorativa Moderna. L’Italia guarda alla Francia e le città che più hanno sentito l’influenza di questo stile nuovo sono: Torino, Pesaro, Palermo, e soprattutto Milano, che condiziona Salso per il carattere di estrema forza che scaturisce dall’intreccio tra pietra e ferro e per le maestranze milanesi che operano nella cittadina termale.

Parma e Salsomaggiore hanno reagito in modo diverso di fronte a queste novità così travolgenti: Parma ha scelto di non alterare il suo storico aspetto urbano; Salso mostra invece un’apertura totale al nuovo perché sta proprio nascendo in questo periodo, tra fine Ottocento e primi Nocecento, durante la Belle Époque. Ma tra le due città esiste un punto di incontro, una similitudine stilistica (non nelle dimensioni) nella Sala del Consiglio della Cassa di Risparmio (Amedeo Bocchi) e nelle Terme Berzieri (Galileo Chini). Stessa filosofia, stessa ricerca dell’arte totale, stessa sintonia tra architettura e arti decorative: due aspetti della Secessione viennese.

A Salso il gusto e l’impronta Liberty e Decò, oltre a concentrarsi negli stabilimenti termali, negli alberghi più prestigiosi e in edifici privati del centro, si sono espressi in numerose costruzioni cittadine, realizzate fino agli anni Trenta. Emblematici del Liberty sono il Grand Hôtel des Thèrmes e il Pozzo Scotti, entrambe le opere recano la firma di Alessandro Mazzucotelli, artigiano, designer, che ha legato il suo nome alle decorazioni delle opere in ferro battuto dei maggiori esponenti del Liberty italiano e straniero.

Per le Terme Berzieri si apre, invece, un nuovo capitolo che porta la firma di Galileo Chini, che rende il Palazzo un gioiello in stile Déco, mutuato dalla rivisitazione della Secessione viennese, e ne fa il simbolo di Salsomaggiore Terme. Nel 1912 l’architetto Ugo Giusti avvia il progetto, terminato da Galileo Chini nel 1923 dopo una breve interruzione dei lavori. Il risultato è un edificio unico al mondo, che fonde le numerose influenze esotiche, non solo giapponesi, con la tradizione culturale toscana. Il Mugello con le commesse del fiorentino Chini attraverserà un periodo di rinnovata floridezza. La facciata e gli interni riprendono motivi e sagome di animali attraverso linee ornamentali e dinamiche, mentre nell’ interno ricchissimo di decorazioni e di colore si trovano diversi elementi in metallo, uno dei materiali più utilizzato dall’Art Déco. Le terme diventano così un tempio dell’acqua, dove si entra in un percorso rituale tra simboli esoterici. È un tempio della Secessione, che dichiara la sua sottomissione a Klimt ed eleva contemporaneamente un inno all’Oriente.

Alla fine della appassionata e interessantissima conferenza Maurizia Bonatti Bacchini è stata lungamente applaudita per la sua chiarezza espositiva e competenza.

L. C.

ultimo aggiornamento della pagina: 23 febbraio 2020

 

 

 

 

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