Il nuovo Museo
delle Statue Stele
Lunigianesi

Download PDF

Relatore: Angelo Ghiretti

Il 27 giugno 2015 al Castello del Piagnaro di Pontremoli è stato riaperto al pubblico il Museo delle Statue Stele Lunigianesi.

Il nuovo percorso culturale è giunto a compimento dopo i lavori di riallestimento partiti nel 2009 e realizzati dal Comune di Pontremoli con il finanziamento della Regione Toscana, della Provincia di Massa e Carrara e con il contribuito della Soprintendenza Archeologia Toscana.

Lo spazio espositivo, dedicato ad Augusto Cesare Ambrosi che negli anni Settanta per primo decise di riservare a questi reperti uno spazio espositivo, è stato progettato dall’architetto Guido Canali ed è diretto da Angelo Ghiretti.

Proprio il direttore, dottor Ghiretti, lunedì 14 dicembre 2015, per la “Dante” di Parma ha messo in luce il valore culturale del nuovo museo e il fascino arcaico delle Stele.

Il relatore ha descritto il contesto che ospita il museo: si tratta di un’ampia manica medievale rimasta intatta nei secoli che costituisce una delle ambientazioni più suggestive del Castello del Piagnaro, costruito attorno all’anno mille con funzioni di difesa e controllo stradale, sulla collina che domina il borgo di Pontremoli. Il suo nome deriva dalle “piagne”, lastre in arenaria utilizzate tradizionalmente in Lunigiana per realizzare i tetti e ancora oggi visibili all’interno della struttura. A lungo utilizzato con funzione militare e come caserma, fu adibito a scuola e successivamente ad abitazione privata; dopo un periodo di abbandono è stato completamente recuperato negli ultimi 30 anni grazie a numerose campagne di restauro. Il complesso architettonico attuale, frutto di numerose ricostruzioni e ampliamenti, è caratterizzato da un imponente mastio (inizi del XV secolo) che, collocato nella parte più alta del rilievo, domina l’intera fortificazione e mostra ancora traccia dell’antico ingresso sopraelevato con ponte levatoio.

Il dottor Ghiretti ha quindi descritto il nuovo contenitore espositivo che ospita la più importante collezione di Statue Stele Lunigianesi, con quaranta esemplari esposti a fronte degli ottantadue finora conosciuti appartenenti sia all’età del Rame metà IV – fine III millennio a.C. che alla piena età del Ferro VII-VI secolo a.C.
Le Statue Stele sono monumenti in pietra arenaria di età preistorica che raffigurano in maniera stilizzata personaggi maschili e femminili spesso caratterizzati da monili o armamenti. Al riguardo il relatore ha sottolineato che si tratta di una testimonianza fondamentale per avvicinarsi alle civiltà preistoriche e protostoriche vissute nell’area lunigianese dal III millennio a.C. al VI sec. a.C. e ha precisato che molti sono gli aspetti sui quali indagare.

Scoperte perlopiù casualmente in epoche disparate a partire dall’Ottocento, a volte durante il lavoro nei campi, spesso per merito di escursionisti o volontari, le statue stele sono ancor oggi oggetto di discussione soprattutto per la loro funzione anche se le opinioni più accreditate individuano nella statua-stele la rappresentazione di divinità o di antenati eroizzati, con scopo propiziatorio nei confronti della comunità.

I luoghi di rinvenimento suggeriscono che i monumenti fossero collocati in un’area sacra, al di fuori sia di abitati che di necropoli, in una sorta di santuari all’aperto o in radure boschive. Per contro, a partire dalla fine dell’età del è attestata la funzione di segnacolo funerario.

Oggi le Statue Stele sono a tutti gli effetti il simbolo identitario della Lunigiana, la valle del fiume Magra lunga la quale sono distribuiti tutti i ritrovamenti. Il Museo delle Statue Stele è il più rappresentativo in Italia per numero di esemplari raccolti e per la documentazione sui siti di rinvenimento, sulla materia prima utilizzata e sulle tecniche di lavorazione.

per ingrandire le immagini, aprile con un normale “click”; per ritornare al sito, premi il tasto «Torna indietro di una pagina» del browser

Maria Pia Bariggi

ultimo aggiornamento della pagina: 7 gennaio 2016

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *