Battistero di Parma

Storia, Arte, Esoterismo

In data 12 dicembre 2014 la Dante Alighieri di Parma ha organizzato una visita guidata al Battistero di Parma, che è stato illustrato dal socio prof. Italo Comelli.

Il Battistero di Parma costituisce uno dei monumenti religiosi più significativi del cristianesimo medievale europeo. È un capolavoro artistico sia dal punto di vista architettonico, che scultoreo e pittorico: tre aspetti che si integrano armonicamente tra di loro, offrendo inoltre, mediante il suo ricco apparato iconografico, un messaggio didattico agli uomini del suo tempo, di elevato contenuto morale, spirituale ed esoterico.

Realizzato in tre momenti successivi in un arco temporale di circa cent’anni, in un periodo di grande prosperità della città di Parma, libero Comune medievale, che aveva combattuto a Legnano nel 1176 nella Lega contro l’imperatore Barbarossa.

Iniziato nel 1196, tredici anni dopo la pace di Costanza (1183), alla quale avevano partecipato i Consoli parmigiani, fu voluto dalla comunità cittadina come emblema della concordia civica.

Appena vent’anni dopo, nel 1216, la struttura architettonica era completa e funzionale, in quanto vi venivano somministrati i primi battesimi. (Ivi, nel 1221, viene battezzato colui che diventerà il più importante storico medievale, fra Salimbene de Adam).

Col battesimo si diventava cittadini di Parma, membri della comunità, tutti uniti da un legame di fraternità spirituale. Nel Battistero si conservava il carroccio della città e le insegne delle città nemiche conquistate.

Il Battistero, ideato e realizzato dall’architetto scultore Benedetto Antelami, ha forma ottogonale, ad imitazione degli antichi battisteri cristiani, e all’interno ha una vasca e un fonte battesimale anch’essi ottogonali. Evidente il simbolismo del numero otto, ottavo giorno, il giorno della resurrezione di Cristo, condizione per l’inizio di una nuova vita, come i piccoli neonati di Parma iniziano col battesimo la nuova vita cristiana nella comunità cittadina.

Esternamente la struttura è circondata da un fregio, lo zooforo, un insieme di 79 formelle in cui sono raffigurati animali della terra, dell’acqua e dell’aria, immagini del bene e del male, pronte ad aggredire l’uomo, che può tuttavia salvarsi, varcando la soglia del battistero e trovare quindi in esso, all’interno, pace e serenità.

Da ciò l’importanza simbolica delle porte di ingresso: il battistero di Parma dispone infatti di tre portali (tre, simbolo della Trinità), mirabilmente scolpiti negli stipiti, nelle lunette,negli archivolti, con immagini desunte dall’Antico e dal Nuovo Testamento, in quanto il primo (l’Antico) prefigura e prepara il Nuovo.

Nel portale settentrionale immagini dei figli di Giacobbe, dei discendenti di Jesse, dei profeti e degli apostoli, della Vergine col Bambino e l’annuncio a Giuseppe,del battesimo di Cristo ad opera di Giovanni e della sua decollazione. Giovanni, il precursore, al quale sono dedicati quasi tutti i battisteri medievali, colui che somministra il battesimo a Cristo.

Un secondo portale ad occidente (la direzione del sole che tramonta, che muore, della vita che finisce) con le immagini del Cristo redentore, circondato dai segni della passione, in atteggiamento giudicante, ma misericordioso, che sovrintende al Giudizio Finale, con la resurrezione dei morti e la loro destinazione alla salvezza eterna, se in vita sono stati rispettosi delle opere di misericordia, mirabilmente scolpite negli stipiti.

Il terzo portale a meridione, semplice nei suoi rilievi scultorei, perché raffigura la parabola della brevità della vita umana, minacciata dal demonio, che può trovare la salvezza solo in Cristo. La vita che fugge in fretta, ricordata dalle immagini del carro del sole e della luna, del giorno e della notte, come internamente al battistero sono raffigurate le sculture dei mesi, che ricordano, nel loro succedersi, il lavoro faticoso dell’uomo condannato all’espiazione a seguito del peccato originale. Il tempo dell’uomo e delle opere, il tempo della storia sacra e di quella umana, dalla Creazione alla Incarnazione e al Giudizio Finale.

I bassorilievi esterni dei tre portali sono collegati ideologicamente ai corrispondenti bassorilievi realizzati nei tre portali interni, esempio anch’esso della compenetrazione ed intreccio tra architettura e scultura.

L’interno del Battistero, che, suddiviso in 16 nicchioni, ripete raddoppiandolo il numero otto, simbolo di perfezione, offre una stupenda decorazione monumentale completa, sintesi armonica di dottrina ed estetica. Un ambiente coloratissimo, segno anch’esso di un Medioevo variopinto, come veniva raffigurato in tante cattedrali.
Gli affreschi della cupola esprimono un programma pittorico che si svolge in sei cerchi concentrici (sei, il numero della Creazione) e in sedici sezioni verticali, con immagini tra loro ideologicamente collegate: il cielo stellato,i profeti attorno a Cristo e alla Vergine, gli apostoli e gli evangelisti, il ciclo di Abramo e il ciclo di Giovanni Battista, con scene tratte dal vangelo di Luca.

Tutta la decorazione pittorica, che risulta essere stata terminata entro il 1270 (anno della consacrazione del Battistero), offre una lettura non solo orizzontale, ma anche verticale, che mette in corrispondenza personaggi ed eventi dell’Antico e del Nuovo Testamento, ha non solo valore estetico, bensì soprattutto (come già le sculture all’esterno) finalità pedagogica.

Accanto ad esempi di Santi, vi sono figure ed immagini che ripetono il simbolismo del numero quattro (ripetuto per quattro volte), come i 4 elementi, i 4 fiumi del Paradiso, le 4 stagioni e soprattutto le 4 dimensioni, che scandiscono la collocazione dell’uomo in uno spazio terreno, ma rivolto al cielo.

Nel Battistero di Parma vi è una rappresentazione del mondo terrestre e celeste, al cui centro sta l’Uomo, con la sua ricerca di salvezza attraverso il battesimo nella fede cristiana.

Un gioiello artistico medievale, sintesi armonica di architettura,scultura, pittura e di messaggio spirituale educativo.

Italo Comelli

 
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ultimo aggiornamento della pagina: 7 gennaio 2015

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